Le puntate

del podcast

Come narri le meraviglie della tua impresa?

060 Venture Capital e Startup

Nella puntata di oggi, ho avuto il piacere di intervistare Lisa Di Sevo, partner della società di Venture Capital PranaVentures e Presidente di SheTech Italia, network internazionale che sostiene l’imprenditoria femminile nel tech.

Venture Capital e Startup. Intervisa a Lisa Di Sevo
Che cos’è il venture capital?

Secondo la definizione di Wikipedia, il Venture Capital è l’apporto di capitale di rischio da parte di un investitore per finanziare l’avvio o la crescita di un’attività in settori ad elevato potenziale di sviluppo. Le startup sono aziende che, per  la natura delle attività e per il loro stadio di sviluppo, non risultano finanziabili dai tradizionali intermediari finanziari (come ad esempio le banche).

Infatti, un fondo di Venture Capital è disposto a sopportare un alto rischio a fronte di un rendimento futuro atteso altrettanto elevato.

Ottenere capitale di rischio è diverso dall’ottenere un prestito da un finanziatore.

I creditori hanno il diritto legale di interessi su un prestito e rimborso del capitale, a prescindere dal successo o il fallimento di un’azienda.

Il capitale di rischio, invece, è investito in cambio di una quota di partecipazione nel business.

In qualità di azionista, il ritorno del venture capitalist dipende dalla crescita e dalla redditività del business.

Racconto sportivo. I numeri dello sport in Italia

Il racconto sportivo, intorno allo sport appare sempre più importante. Sport e storytelling si stanno evolvendo divenendo sempre più due partner ideali. Dal bar di quartiere si è passati ai social media, ma l’impatto che la comunicazione sullo sport sta avendo nelle vite delle persone non appare in calo rispetto a quando la Gazzetta dello Sport si trovava su ogni bancone.

racconto sportivo

Se in Italia il numero di chi pratica sport è di 20 milioni molto più alto è il numero di chi lo segue. Per questo il raccontavo sportivo è una leva importante per e del business. E’ una parte della strategia di comunicazione delle squadre sportive da non sottovalutare così come può essere una leva importante di marketing e comunicazione per le aziende che si occupano di prodotti legati allo sport o che usano lo sport per raccontarsi.

Indice

Che cosa è il racconto sportivo

Con questa frase voglio indicare in questa sede, le chiacchiere che sui social, sui forum o anche nella vita off line si fa di quanto accaduto durante una partita di calcio, di basket, una gara di Formula 1 o un evento ciclistico come l’Eroica. 

Abbiamo già parlato dell’importanza che i social hanno in questo settore sia in Italia che all’estero, qui voglio invece presentare gli ultimi dati sullo sport elaborati dal centro Nielsen.

I dati Nielsen sullo sport

Maggiore è il numero delle tecnologie a disposizione per seguire lo sport, maggiore è il numero delle diverse fruizioni di esso. Questo quanto emerso dalla ricerca Nielsen appena pubblicata.

Il calcio è multicanale

L’audience televisiva della Serie A (dirette e differite) in Italia si aggira intorno a 245 milioni di spettatori.  Dunque il 55% degli italiani di età compresa tra i 16 e i 69 anni è interessata al calcio.

Dai dati Nielsen emerge come  solo il 52% dell’audience calcistica segue il calcio da casa. E il 48% dove lo segue? sarebbe meglio domandarsi come lo segue. Chi segue il calcio, lo segue su diversi canali anche in contemporanea.

Se guardiamo i dati sui social emerge che nel 2019 (1 gennaio – 20 dicembre 2019) le interazioni su Instagram relative ai team di Serie A hanno superato il miliardo con un’interaction rate medio del 3,20% e un tasso di crescita medio in termini di follower del 94% circa.

Formula 1 e social media

Passando dal calcio alla Formula1 si scopre che è proprio grazie ai social media che questo sport ha visto incrementare la sua fan base.

Ciclismo e Facebook

Per il ciclismo si hanno a disposizione i dati relativi al Giro d’Italia. Essi ci indicano che la popolazione italiana interessata al Giro su  Facebook è composta da circa 500 – 600 mila persone e che vi è una maggiore penetrazione tra coloro che vivono nelle piccole città piuttosto che nei grandi centri urbani.

Dati Nielsen sul racconto sportivo ambito ciclismo

Credit: Nielsen Sport 2020

Conclusione

Il racconto sportivo sta divenendo sempre più una leva importante per chi fa business. Riuscire a comprendere come usare lo storytelling e lo sport nella comunicazione aziendale potrebbe essere una chiave per il successo del nostro business.

058 Penso dunque racconto

La prima puntata del 2020 prosegue il capitolo dedicato a narrazione e intelligenza artificiale, cominciato con l’episodio 34 dedicato a DolbyE’ stata ispirata dalla lettura del libro di Joseph SassoonStorytelling e intelligenza artificiale. Quando le storie le raccontano i robot” pubblicato da Franco Angeli Editore nel 2019.

Penso dunque racconto. Hardwired for stories.

Di cosa parleremo in questo episodio?

  • La storia del genio matematico Alan Turing,  il suo contributo alla decodifica di Enigma e l’importanza delle sue teorie e ricerche per l’avvento dell’era dei computer e per il dibattito su intelligenza artificiale e coscienza delle macchine.
  • Intelligenza artificiale e storytelling. A che punto siamo tra sperimentazioni e collaborazione concreta uomo-macchina? In che modo l’intelligenza artificiale contribuisce alla creazione di contenuti? Qual è il suo valore aggiunto? Quali i suoi limiti? Quali le implicazioni a livello etico?

Alan Turing

 

Alan Mathison Turing 1912-1954. E’ stato un matematico inglese, considerato padre dell’informatica e profeta dell’intelligenza artificiale.
Negli anni ‘30, prima ancora dell’invenzione del computer, Turing teorizza la natura e i limiti  teorici delle macchine logiche.
Durante la seconda guerra mondiale fece parte dell’unità di crittoanalisti di Bletchley Park reclutati per la decodifica dei codici di Enigma, la macchina crittografica tedesca utilizzata per le comunicazioni militari delle potenze dell’asse.
Nel 1950 crea il criterio, chiamato Test di Turing o Imitiation Game, per determinare se una macchina è in grado di avere un comportamento intelligente, equivalente o indistinguibile da quello “umano”.

Approfondimenti

  • L’uomo che sapeva troppo” di David Leavitt (Codice Edizioni)
  • “Alan Turing. Una biografia” di Andrew Hodges (Bollati Boringhieri)

Hardwired for stories

Nel mondo anglosassone si dice l’uomo sia stato “hardwired for stories” programmato per le storie.
Ancora pochi anni sembrano dividerci da un passaggio epocale. La transizione da un sistema artificiale come semplice strumento a servizio dell’uomo, a un’intelligenza artificiale storyteller a tutti gli effetti ed in grado di contenderci il primato di un’ impresa da sempre esclusivamente umana, come il racconto.

Il libro

Lo storytelling incontra l’intelligenza artificiale. La prospettiva di un esperto di storytelling e l’inarrestabile intreccio di presente e futuro tra sperimentazioni e casi concreti di applicazione.

Joseph Sassoon è membro del comitato scientifico dell’osservatorio di Storytelling, docente, ricercatore e consulente.
E’ autore di libri sui temi della comunicazione di marca inquadrati nella prospettiva dello storytelling.

Credits Musiche: www.bensound.com

 

 

057 Heritage Marketing. Diadora, un caso italiano

Heritage marketing ovvero la strategia che promuove e valorizza un’azienda attraverso quelle sue caratteristiche che non possono essere né copiate e né falsificate perché fanno parte dalla storia del brand.

In questa puntata di Storybizz sentirete parlare:

  1. Heritage marketing: che cos’è
  2. Quali aziende possono usare questa strategia e quali gli strumenti
  3. Caso in esame: Diadora. Come l’Heritage Marketing ha salvato l’azienda italiana.heritage marketing storia di passione

Heritage Marketing, l’importanza della storia

Con Heritage Marketing si intende la strategia che pone l’accento sull’importanza della storia di un marchio per promuoversi. Tra i suoi strumenti più diffusi vi sono i musei d’impresa, le pubblicazioni, i prodotti celebrativi e i musei digitali.

Quando si decide di puntare sulla storia del brand per conquistare nuovi clienti o fidelizzare quelli che già si hanno bisogna  tenere in considerazione il presente e il passato dell’azienda mettendo la proiezione per il futuro. 

Il messaggio che deve passare è: l’azienda dura nel tempo e sempre durerà grazie alle sue caratteristiche peculiari. 

Non tutte le aziende però possono fare leva sul vissuto dell’azienda per il proprio posizionamento. Nel 2007 Balmer ha definito il Quoziente di Heritage di un’azienda.

Scopri qual è il Quoziente di Heritage della tua azienda o dell'azienda cliente: ascolta questa puntata di Storybizz.

Diadora, un caso italiano

Ascolta la puntata di Storybizz per scoprire come Diadora ha usato l’Heritage Marketing per riposizionarsi sul mercato. Come Enrico Moretti Polegato è stato l’aiutante magico di un eroe, l’azienda, che rischiava di cadere. Perchè usare sport e storytelling è un’arma vincente anche nel settore dell’abbigliamento.

La strategia messa in campo da Polegato ha la sua massima espressione nella collezione primavera/estate 2020. Infatti, le scarpe iconiche Diadora camminano dalle teche del Museo aziendale fino alle strade del XXI secolo.

Credits Musiche: www.bensound.com – www.soundeffectsplus.com

→ Per approfondire, ascolta anche l’intervista di Silvia Floris a Marco Montemaggi

056 Giorgio Armani. Una vita che si racconta da sé

Chi nasce con un talento spesso non è cosciente ma c’è sempre un incontro, un’esperienza che lo chiarisce.
Questo è successo anche a Giorgio Armani.

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