041 Gamification e storytelling per coinvolgere ed emozionare il pubblico. Intervista a Fabio Viola

Gamification e storytelling

Gamification e storytelling sono tecniche per coinvolgere la nostra audience, emozionarla e farla diventare sempre di più ambasciatrice del nostro prodotto o servizio.
Insomma, parliamo di vendite alle stelle e di cuori caldi.

Le storie che ci rapiscono scatenano una grande varietà di emozioni, componenti tra le più difficili da padroneggiare e suscitare nel design del coinvolgimento. […] Se lo storytelling è un’attività di per sé coinvolgente, se realizzata con gli strumenti e le competenze giuste, cosa succede nel momento in cui intrecciamo quanto abbiamo detto sulla scienza del coinvolgimento con il potere contenuto nelle storie? Si sviluppa quello che vorremmo chiamare storydoing

Con queste parole Fabio Viola, nel suo testo L’arte del coinvolgimento (Hoepli 2017) – scritto con Vincenzo Idone Cassone – porta all’attenzione del grande pubblico la differenza tra “storytelling” e “storydoing e analizza i rapporti tra gamification e storytelling

In questa puntata di Storybizz, Silvia Greca Rita Floris ha incontrato l’autore per approfondire l’argomento.

 

Qualche informazione sul nostro ospite di oggi

  • Gamification designer riconosciuto a livello mondiale
  • Ha lavorato per alcune delle più grandi aziende mondiali di intrattenimento: Electronic Arts Mobile, Vivendi Games, Namco, Lottomatica
  • Ha lavorato su centinaia di videogiochi: Tetris, Pac-Man, Fifa, Monopoly, The Sims, per dirne alcuni
  • Nel 2017 ha disegnato il video giocoFather and Son” per il Museo Archeologico di Napoli, che ha totalizzato circa 2 mln di download
  • È coordinatore area gaming e docente alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze.

E se vi chiedete che rapporto ci sia tra videogiochi e vita quotidiana o addirittura professionale, bè qui trovate un assaggio.

 

Ecco le domande dell’intervista

1) Cos’è la gamification e come ha fatto a diventare un fattore competitivo per le aziende nel 2018.

2) Il quinto capitolo del tuo libro di intitola storytelling e storydoing: qual è la differenza tra i 2 termini

3) In che modo l’uso delle tecniche narrative può dare un valore aggiunto ad un progetto di gamification?

4) Lo scorso anno hai disegnato un video gioco per il Museo Archeologico di Napoli “Father and Son”. Che ha fatto numero importanti, circa 2 mln di download dagli stores apple e google. Oltre 18.000 persone da tutto il mondo hanno visitato Napoli ed il Museo Archeologico sbloccando i contenuti aggiuntivi di questo videogioco,
Bé a questo punto vorremmo sapere chi e come ha progettato la parte narrativa?

5) Quest’anno hai lanciato una call con il Museo Marini di Firenze, il “Playable Museum Award”   – Recreate the future museum. Alla ricerca di creativi, storyteller, gamification designer, per raccogliere e idee progetti adatti ad un museo “playble”. Ce ne vuoi parlare.

6) Che consiglio daresti ad un imprenditore – delle industrie creative e non – che vuole lanciarsi in una nuova avventura di comunicazione attraverso un progetto che usa l’arte del coinvolgimento?

Per sentire cosa ci ha raccontato Fabio Viola premi il play!