Lorenzo Abagnale

LA- Come parlare in un podcast (StoryVoicing #02)

Tutti pazzi per il podcasting! Ma come parlare in un podcast?

Bentornati su StoryVoicing, il podcast che accende la nostra voce!

 

Perché parlare proprio in un podcast?

Il podcast è il medium del momento.

Secondo molti, il 2020 è stato l’anno dei podcast, anche se questa sensazionalistica espressione non mi fa impazzire.

Specie perché, a seconda delle fonti, è sempre “l’anno di qualcosa”, e già nel 2019 dicevo (e non ero il solo) che era un momento d’oro per avviare un podcast.

La buona notizia è che lo è ancora.

Fatto sta che questo medium relativamente nuovo (nasce negli U.S.A. a metà del primo decennio degli anni Duemila) da circa un paio d’anni ha visto crescere esponenzialmente l’interesse verso di sé, tanto nei consumi quanto nella produzione.

Il 2020, un anno già di suo particolare (per usare un eufemismo), ha scardinato buona parte delle nostre abitudini quotidiane, inclusi – evidentemente – i nostri consumi mediali: da un lato, più tempo da trascorrere in casa, il che potenzialmente significa più spazio per fruire di nuovi tipi di contenuto.

Dall’altro, più tempo per essere creativi: in molti sono diventati podcaster proprio nel 2020, passando da “Avrei un’ideuzza…” a “E’ uscito il decimo episodio” nel giro di pochi mesi.

E, come ogni medium che inizia ad attrarre una certa mole di pubblico, sta diventando sempre più uno strumento di comunicazione non solo per privati ma anche per imprese, start-up o grandi brand.

Insomma, non so se siamo nell’anno del podcast ma di sicuro esso sta vivendo un momento più che florido.

 

Voce-Podcast

Prima di parlare… Cos’è un podcast?

Ma, in tutto ciò, cos’è un podcast?

Rubo la definizione ad una delle moltissime fonti che è possibile reperire in rete, e sulle quali mi formo e informo costantemente (il podcast è un medium che cresce e si evolve, come tutti gli altri, mica si sta fermo!): PodcastInsights.

Un podcast è “un file audio digitale reso disponibile su Internet per il download […], tipicamente parte di una serie […]”.

Questa è solo una delle tante definizioni di podcast che possiamo trovare in giro, ma nessuna di quelle che ho trovato rende giustizia alle molte sfaccettature che questo medium può assumere.

Ecco perché, prima di capire insieme come si parla in un podcast, ho deciso di esplorarne le radici in questo nuovo episodio di StoryVoicing.

(a proposito: avete ascoltato il primo? Su!).

Parlare in un podcast: a ogni stile la sua voce

In questo nuovo appuntamento scopriremo quanti tipi diversi di podcast esistono.

E ogni tipo di podcast richiede un modo di parlare diverso, a seconda del format, dello stile di conduzione o narrazione che vogliamo adottare, del nostro pubblico di riferimento e così via.

Il bello di questo medium, tuttavia, è che non esistono ancora regole precise e codificate ma solo “best practices” o indicazioni da seguire, sulla base dell’esperienza di chi “gioca” con i podcast da tempo (ad esempio il sottoscritto: il mio primo podcast risale al 2012) o delle molte testate, blog, libri, corsi e materiale formativo e informativo che è possibile reperire sull’argomento.

Insomma, qui non troverete “la” strada ma qualche possibile sentiero da percorrere.

E imparerete a costruirvi un vostro stile di conduzione personale, o almeno è ciò che vi auguriamo.

Buon ascolto!

Il resto scopritelo ascoltando l’episodio, che trovate nel player in alto, oppure accedendo a StoryBizz dalla piattaforma che preferite.

E iscrivetevi al nostro show, mi raccomando!

LA-Nasce StoryVoicing, il podcast per parlare bene

Tutti sappiamo parlare. Ma come si fa a parlare bene?

E cosa vuol dire “parlare bene”?

C’è qualcosa che non va con la nostra voce, con il nostro modo di esprimerci?

Parlare bene per comunicare meglio

Tranquilli, non c’è nulla di cui preoccuparsi.

Ognuno di noi, dalla nascita, è istintivamente portato a parlare.

Fa parte di noi, sia come esseri umani che come membri della società.

L’emissione di determinati suoni, unita ai significati che il nostro linguaggio di appartenenza fornisce loro, fa sì che crescendo impariamo più o meno automaticamente a comunicare attraverso la voce.

Diventando grandi, il nostro modo “istintivo” di parlare si evolve, cresce con noi, si arricchisce di sfumature, di connotazioni dovute alla nostra comunità di riferimento (la nostra famiglia, la nostra città, la nostra regione), alla nostra cultura, alla nostra professione e così via.

Questo fa sì che ogni parlante di una lingua, per quanto apparentemente unica, abbia un modo di comunicare con la voce tutto suo: probabilmente un chirurgo di Modena avrà un modo di parlare diverso rispetto a un ingegnere di Lecce, ed è solo un esempio a caso.

La buona notizia è che, per quel che serve nella vita di tutti i giorni, parlare nel modo che ci è stato in parte insegnato in parte “trasmesso” è più che sufficiente.

Ma c’è una notizia ancora migliore: per quanto non ci sia nulla di male nel modo in cui già parliamo, si può imparare a comunicare ancora meglio!

parlare bene

Photo Credi: Andrea Piacquadrio on Pexel

A che serve “parlare bene”?

Può capitare, infatti, che nella vita di tutti i giorni o nel contesto lavorativo in cui ci troviamo, dobbiamo affrontare conversazioni che necessitino di chiarezza assoluta, di totale assenza di equivoci.

Pensiamo all’ambito medico, ad esempio, dove una parola può fare la differenza in situazioni estremamente delicate.

In molte altre situazioni, invece, dobbiamo catturare l’attenzione di un pubblico più o meno numeroso, ed essere convincenti e persuasivi in ciò che diciamo.

Ad esempio in una presentazione aziendale, quando ci rivolgiamo agli altri organismi della nostra azienda.

O quando vogliamo convincere un nuovo potenziale cliente o investitore a credere in noi o in un nostro prodotto.

O nei casi in cui ci troviamo a tenere lezioni o interventi formativi: saper insegnare senza annoiare è fondamentale.

Ecco, quante volte può capitarci di sentirci dire “Scusa, puoi ripetere?”?

Quante volte può succederci di “mangiarci le parole”, di trovarci di fronte a una platea distratta o di non riuscire a rendere chiaro o convincente un certo passaggio?

Tutto questo ha a che fare con la comunicazione.

Una “cattiva”, o non efficace, comunicazione non è chiara, non convince, non mantiene l’attenzione.

Una “buona” comunicazione, invece, rende chiaro, convincente e accattivante il contenuto.

Parlare bene, dunque, significa fare un uso efficace della propria voce in quanto strumento di comunicazione.

Come si può imparare a parlare bene?

E’ con questo scopo che nasce StoryVoicing, il podcast creato da Lorenzo Abagnale “il CopyVoicer” e da StoryBizz per esplorare, sviscerare e comprendere i meccanismi di funzionamento di una buona comunicazione attraverso la voce.

StoryVoicing, cover in black (by CopyVoicer + StoryBizz)

 

Perché “Story”?

Siamo pur sempre su StoryBizz, dopotutto, e sappiamo quanto sia importante la narrazione, lo storytelling, come efficace strumento di comunicazione.

In fondo, come afferma un proverbio di alcuni nativi americani, those who tell the stories rule the world (“Coloro che raccontano le storie governano il mondo”).

Governare il mondo forse no, ma saper raccontare ci aiuta moltissimo ad ottenere risultati efficaci nella nostra comunicazione.

Perché “Voicing”?

Attraverso un uso consapevole della nostra voce possiamo migliorare il nostro modo di comunicare a più livelli, che sia nella vita privata, nell’ambito professionale o, in maniera più specifica, nel mondo della comunicazione e del marketing, tanto dal vivo quanto nei sempre più numerosi media che permeano il nostro mondo.

E l’oralità non è forse la più antica forma di narrazione?

La voce nei media di oggi

Presentazioni, video-conferenze, stories sui social, canali YouTube hanno tutti una cosa in comune: nella stragrande maggioranza dei casi non possono fare a meno della parola, della voce.

Quindi perché non imparare a usare la propria voce per “parlare bene”?

Questo progetto, in particolare, è un podcast: un medium relativamente nuovo che si sta facendo sempre più spazio tanto tra i consumatori quanto negli strumenti di marketing e comunicazione di imprese e media companies.

Ed è con un occhio di riguardo ai podcaster, già attivi o ancora potenziali, che StoryVoicing si rivolge.

A chiunque abbia intenzione di prendere un microfono e avviare un progetto attraverso il quale raccontare, attraverso la voce, la propria storia o le proprie storie a chiunque abbia voglia di ascoltarle.

Perché, in fondo, è un momento d’oro per avviare un podcast.

Un’esperienza tra voce e comunicazione

Con StoryVoicing, dunque, StoryBizz e il sottoscritto Lorenzo Abagnale, che ha fatto dell’unione di voce e comunicazione la sua principale competenza, vi condurranno in un viaggio per conoscere sempre meglio e utilizzare sempre più efficacemente la vostra voce.
A partire dal primo episodio…

Buon ascolto!

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