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AL – Carta 1B – La squadra

La squadra in Your Change® Canvas

La carta della Squadra si colloca al primo passo, quello della chiamata all’azione, in particolare nei presupposti che ci si pone per accettare tale chiamata all’azione.
Si trova sulla linea narrativa relazionale/politica con la coordinata 1B ed è scelta da coloro che sentono di dovere accettare la chiamata, e la responsabilità conseguente, soltanto se esiste un team, una squadra, che da una parte chiede al suo leader di agire e nel contempo la sua piena disponibilità.
Chi sceglie questa carta sa che un viaggio senza avere a bordo l’equipaggio giusto non porta da nessuna parte. Ne è consapevole chi non ha il pieno presidio di tutte le tecnicalità, che il viaggio richiede, che porta ad affidarsi alle competenze altrui.
La carta ha 3 direzioni:
1) Si può pensare alla squadra in termini di personale operativo
2) Come alta dirigenza
3) o formata dai propri colleghi o da un mix di questi
In ogni caso questa scelta implica un lavoro importante volto alla ‘ricerca del consenso’, che può avere alcune contro-indicazioni.
Può essere utile per approfondire fare un confronto con la carta A1 ‘Il senso di urgenza’, posizionata sempre sull’asse della chiamata all’azione ma sulla linea narrativa tecnica, pragmatica. Questa carta attiva l’accettazione della chiamata in base a numeri concreti, autoesplicativi, di fronte ai quali non è necessario cercare consenso e che quindi libera risorse per agire nell’immediato.
La carta della squadra – invece – induce ad utilizzare molta energia per mantenere il consenso così da garantire il pieno committment.
Il rischio è però quello di perdere rapidità ed efficacia nell’adottare azioni tempestive, che possano rompere quel consenso tanto agognato e perdere così il controllo del cambiamento. La squadra può percepire questa defiance: sono rischi e vanno trattati con la dovuta attenzione.

Il caso

Come esempio, è interessante analizzare il caso di un collega change manager che ad un certo punto della sua attività intuisce che non avrebbe potuto operare nelle aree produttive senza il consenso dei capireparto, i quali però rappresentavano la causa principale dei problemi dell’organizzazione.
La soluzione a questa situazione di empasse l’ha trovata modificando progressivamente, ed in modo consapevole, il suo stile di leadership da partecipativo ad autoritario e viceversa.
Con la sua imprevedibilità, il personale si è sentito spiazzato e questo ha consentito al change manager di mantenere il controllo del cambiamento e di scegliere a seconda delle situazioni lo stile più appropriato.
Per riuscirci è necessaria molta  esperienza. L’importante è tenere a mente la domanda posta nel retro della carta B1 ovvero:

Chi definisce il senso del cambiamento?

E’ fondamentale avere un timoniere in grado di guidare una squadra verso mete precise, il consenso si ottiene anche e soprattuto grazie alla coerenza e fermezza di un atteggiamento oltre che ad un programma di interventi prefissato.

Testi e Voce narrante – Alessandro Lotto

Testo originale sigla – produzione – montaggio – redazione a cura di Storybizz

Jingle inziale – Andrea Usai – Wogiagia

 

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