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062 Prada: una storia lunga più di un secolo

Prada ha una storia lunga più di un secolo…

E oggi il mio progetto di analisi dei luxury brand e della loro storia continua…

Il periodo che stiamo vivendo non è facile ma il COVID-19 non è un limite alla nostra creatività, anzi noi di #Storybizz pensiamo che in periodi di crisi ciò che deve rimanere ‘alta’ è la voglia di contrastare l’imprevisto.

Scriviamo una nuova storia per le nostre imprese. La stessa storia di Prada  ci insegna come periodi di crisi siano inevitabili, pensiamo alle due guerre mondiali, ma che a queste nessuno di loro si è arreso.

I NUMERI di Prada

Dati aggiornati al 31 dicembre 2019

 

Le tappe della storia

1913: apertura dei ‘fratelli Prada’ a Milano di una boutique di prodotti in pelle (valigie, bauli cofanetti, borse da sera)
1958: morte di Mario Prada, subentrano le figlie Nanda e Luisa, quest’ultima con una grande voglia di costruire e di soddisfare il nuovo target borghese, impegnato nella ricostruzione dopo le due guerre mondiali. Il commercio riprende
1878: il grande balzo con l’arrivo di Miuccia Prada, figlia di Luisa, che diventa proprietaria del brand. Sigla un accordo con Patrizio Bertelli, suo futuro marito, e la sua società, I pellettieri d’Italia (IPI), per la distribuzione dei prodotti Prada nel mondo. Nel 2003, l’IPI entra a far parte del gruppo Prada

Anni Ottanta e Novanta: espansione e diversificazione della produzione (calzature, abbigliamento uomo e donna, collezioni ready to wear). Inizio anno Ottanta invenzione del logo (un triangolo rovesciato), 1985 Miuccia disegna la borsa icona del Gruppo in nylon Pocono e nel 1988 tiene la sua prima sfilata
1995: nascita di Miu Miu linea giovane ed eccentrica
1998: collezione sportiva ‘linea rossa’ e inizio della partecipazione del team ‘Luna rossa’ all’America’s Cup l’anno successivo
Anni 2000: processo di acquisizioni (2006 Church’s, 2010 Car Shoe, 2014 pasticceria Marchesi) e accordi (2019 con Luxottica per produzione di occhiali e con L’Oreal per profumi e cosmetici)

 

IL DNA del Gruppo Prada

Il Manifesto non è altro che l’identità del brand Prada, con il quale si fissano i punti fondamentali, che caratterizzano la sua storia e la sua evoluzione futura.

I pilastri su cui si fonda il gruppo sono:

  • Sovvertire le regole
  • Tradizione innovativa
  • Spirito di eccellenza
  • Unicità del talento
  • Oltre i confini della moda 
  • Percorsi sostenibili

Il carattere distintivo di questo brand è la voglia di sperimentare e al tempo stesso di essere figlia dei suoi tempi. Lo dimostra l’interesse per la sostenibilità e per le tematiche all’avanguardia (come pari opportunità, inclusività, rispetto delle minoranze).  E andare oltre: appellandosi a tutte le forme del sapere per innovare tutte le fasi del processo creativo e produttivo della moda. Quello che interessa a Prada non è tanto la ricerca del BELLO in senso classico ma l’originalità del nuovo e del diverso.

 

Ma se vuoi saperne di più clicca > qui …

In questa puntata ho anche un’ospite – Alice Marmieri – che dice di sé: I help extraordinary people and companies create extraordinary projects online…

Con lei parliamo di come si distinguono le strategie di marketing nel settore della moda rispetto ad altri ambiti e di come Prada usa lo storytelling per essere funzionale ai suoi valori di brand.

Stay tuned!

Anna Caccia

 

L’attenta osservazione e la curiosità nei confronti del mondo sono sempre state alla base della creatività e della modernità del Gruppo Prada.

Nella società – e quindi nella moda, che ne è in qualche modo il riflesso – l’unica costante è il cambiamento.

La trasformazione e l’innovazione dei codici di riferimento, alla base di ogni evoluzione, ci ha spinti a interagire con diverse sfere culturali, anche apparentemente lontane, portandoci naturalmente a cogliere ed anticipare lo spirito dei tempi.

Oggi questo non è più sufficiente: occorre essere attori del cambiamento, con la flessibilità necessaria per tradurre le richieste del mercato e della società in azioni concrete, che guidano ogni giorno il nostro modo di fare azienda.

Miuccia Prada e Patrizio Bertelli

 

 

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