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061 Storytelling e startup: come usare la narrazione per l’elevator pitch – di Silvia Floris

Storytelling e startup: come usare la narrazione per l’elevator pitch

Prima di partire con la puntata dedicata a storytelling e startup per l’elevator pitch,  vogliamo aspettare un secondo e lasciare spazio alla parola.
Comunicare è importante, farlo nel modo giusto ancora di più.
Parliamo del coronavirus, non possiamo ignorare quello che succede nel nostro paese.
Stiamo vivendo un momento spaventoso che leggeremo nei libri di storia.
Di questa storia si sono fatte già diverse narrazioni.
Noi non ne aggiungeremo delle altre, ma una cosa la vogliamo dire: future is unwritten – il futuro è ancora tutto da scrivere ed è nelle nostre mani.
Tutte le persone sono chiamate ad agire in modo civile e responsabile per superare la crisi e risvegliarsi domani, in un mondo migliore.
Questo non vuole essere il lieto finale di storybizz, non pensiamo che sia solo una storia, ma una possibilità che si realizza passata la tempesta.

Ma arriviamo al tema della puntata dedicata a storytelling e startup per l’elevator pitch.
Storytelling e startup rappresentano un binomio vincente?

Abbiamo già parlato di startup in quest’articolo di Miriam Debertolo.
Nello stesso filone abbiamo preparato un contenuto extra: un prontuario sintetico e succoso in 8 punti, tutto da usare per preparare il vostro pitch!

Storytelling e startup: 8 punti per usare la narrazione in un elevator pitch

Storytelling e startup: come usare la narrazione per l’elevator pitch


PRONTUARIO IN 8 PUNTI

1) HOOK – l’uncino 
Dovrete  arpionare l’attenzione della vostra audience e portarla fino alla fine del vostro pitch.

Partite allora con un micro racconto compiuto e indimenticabile in cui costruite lo scenario di base su cui poggia il vostro prodotto/servizio.

Adattatelo all’audience e anche dal prodotto/servizio.
Rendetelo memorabile, da quel momento in poi chi vi scolta deve incollare le orecchie alle vostre labbra.
Lo storytelling non vi aiuta solo a creare un uncino efficace, ma dovrà supportare, come un soffio vitale, tutto il pitch, vi aiuterà a troverà coerenza e a non perdere il filo.

2)  PROBLEMA
In ogni narrazione che si rispetti ci vuole un problema da risolvere. La vostra startup si occupa proprio di questo, risolvere un problema rilevante per l’audience.
Aprite con i numeri, daranno credibilità e valore alla vostra storia.
Dovete esporre il problema che volete risolvere e potete anche usare una frase ad effetto.
Subito dopo avere esposto il problema presentarvi., ovvero dire chi siete rispetto al problema (anche titolo di studio o professione) e come si chiama la vostra idea.

3) BIG IDEA – SOLUZIONE
Avete appena detto come si chiama l’idea e adesso con una bella frase ad effetto, potete introdurre  il 3° punto, la big idea o la soluzione. Senza dilungarvi troppo, spiegate come il vostro servizio risolve il problema. Una frase mi raccomando, perché il compito di spiegare cosa fate nel concreto spetta al quarto punto.

4) COME FUNZIONA – COSA FACCIAMO
Nel quarto punto è il momento di spiegare il processo che sorregge l’idea, il meccanismo che permette ai clienti di usare il vostro prodotto/servizio.
Potete fare un mini elenco puntato. Siate estremamente chiari e sintetici.
Collegate narrativamente tutto il vostro pitch, un punto segue naturalmente all’altro, quindi non stupirà se adesso direte qualcosa come.

5) FINANCIAL

Premete il play per scoprire il resto e…

Buon pitch!

 

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