Le puntate

del podcast

Come narri le meraviglie della tua impresa?

062 Prada: una storia lunga più di un secolo

Ci sono storie di famiglie che non smettono di stupirci: Prada è una di queste, che negli anni ha dimostrato la sua capacità di cogliere lo spirito dei tempi e di trasformarsi non smettendo mai di stupire…

061 Storytelling e startup: come usare la narrazione per l’elevator pitch – di Silvia Floris

Storytelling e startup è un binomio vincente? Abbiamo preparato un contenuto extra: un prontuario sintetico e succoso in 8 punti, su come usare la narrazione per il vostro elevator pitch!

060 Venture Capital e Startup

Nella puntata di oggi, ho avuto il piacere di intervistare Lisa Di Sevo, partner della società di Venture Capital PranaVentures e Presidente di SheTech Italia, network internazionale che sostiene l’imprenditoria femminile nel tech.

Venture Capital e Startup. Intervisa a Lisa Di Sevo
Che cos’è il venture capital?

Secondo la definizione di Wikipedia, il Venture Capital è l’apporto di capitale di rischio da parte di un investitore per finanziare l’avvio o la crescita di un’attività in settori ad elevato potenziale di sviluppo. Le startup sono aziende che, per  la natura delle attività e per il loro stadio di sviluppo, non risultano finanziabili dai tradizionali intermediari finanziari (come ad esempio le banche).

Infatti, un fondo di Venture Capital è disposto a sopportare un alto rischio a fronte di un rendimento futuro atteso altrettanto elevato.

Ottenere capitale di rischio è diverso dall’ottenere un prestito da un finanziatore.

I creditori hanno il diritto legale di interessi su un prestito e rimborso del capitale, a prescindere dal successo o il fallimento di un’azienda.

Il capitale di rischio, invece, è investito in cambio di una quota di partecipazione nel business.

In qualità di azionista, il ritorno del venture capitalist dipende dalla crescita e dalla redditività del business.

Racconto sportivo. I numeri dello sport in Italia

Il racconto sportivo, intorno allo sport appare sempre più importante. Sport e storytelling si stanno evolvendo divenendo sempre più due partner ideali. Dal bar di quartiere si è passati ai social media, ma l’impatto che la comunicazione sullo sport sta avendo nelle vite delle persone non appare in calo rispetto a quando la Gazzetta dello Sport si trovava su ogni bancone.

racconto sportivo

Se in Italia il numero di chi pratica sport è di 20 milioni molto più alto è il numero di chi lo segue. Per questo il raccontavo sportivo è una leva importante per e del business. E’ una parte della strategia di comunicazione delle squadre sportive da non sottovalutare così come può essere una leva importante di marketing e comunicazione per le aziende che si occupano di prodotti legati allo sport o che usano lo sport per raccontarsi.

Indice

Che cosa è il racconto sportivo

Con questa frase voglio indicare in questa sede, le chiacchiere che sui social, sui forum o anche nella vita off line si fa di quanto accaduto durante una partita di calcio, di basket, una gara di Formula 1 o un evento ciclistico come l’Eroica. 

Abbiamo già parlato dell’importanza che i social hanno in questo settore sia in Italia che all’estero, qui voglio invece presentare gli ultimi dati sullo sport elaborati dal centro Nielsen.

I dati Nielsen sullo sport

Maggiore è il numero delle tecnologie a disposizione per seguire lo sport, maggiore è il numero delle diverse fruizioni di esso. Questo quanto emerso dalla ricerca Nielsen appena pubblicata.

Il calcio è multicanale

L’audience televisiva della Serie A (dirette e differite) in Italia si aggira intorno a 245 milioni di spettatori.  Dunque il 55% degli italiani di età compresa tra i 16 e i 69 anni è interessata al calcio.

Dai dati Nielsen emerge come  solo il 52% dell’audience calcistica segue il calcio da casa. E il 48% dove lo segue? sarebbe meglio domandarsi come lo segue. Chi segue il calcio, lo segue su diversi canali anche in contemporanea.

Se guardiamo i dati sui social emerge che nel 2019 (1 gennaio – 20 dicembre 2019) le interazioni su Instagram relative ai team di Serie A hanno superato il miliardo con un’interaction rate medio del 3,20% e un tasso di crescita medio in termini di follower del 94% circa.

Formula 1 e social media

Passando dal calcio alla Formula1 si scopre che è proprio grazie ai social media che questo sport ha visto incrementare la sua fan base.

Ciclismo e Facebook

Per il ciclismo si hanno a disposizione i dati relativi al Giro d’Italia. Essi ci indicano che la popolazione italiana interessata al Giro su  Facebook è composta da circa 500 – 600 mila persone e che vi è una maggiore penetrazione tra coloro che vivono nelle piccole città piuttosto che nei grandi centri urbani.

Dati Nielsen sul racconto sportivo ambito ciclismo

Credit: Nielsen Sport 2020

Conclusione

Il racconto sportivo sta divenendo sempre più una leva importante per chi fa business. Riuscire a comprendere come usare lo storytelling e lo sport nella comunicazione aziendale potrebbe essere una chiave per il successo del nostro business.

059 Internal Storytelling: come sviluppare cultura aziendale e coesione nel team

Nella puntata numero 59 di Storybizz, condotta da Nicola Di Grazia, scoprirai l’internal storytelling: come unire il marketing interno e la narrativa, per dare più motivazione agli impiegati e collaboratori di una azienda, aiutarli a comprendere e abbracciare una missione comune.

Internal Storytelling: cosa è?

Le grandi comunità sono spesso unite da un libro romanzato o biografico  che ispira e indica i valori alle persone che la seguono. Anche una “tribù” aziendale potrebbe avere un suo testo di riferimento: un suo libro “fondativo”. In altri termini, è storytelling usato principalmente per il marketing interno: come strumento di impatto nella cultura aziendale, di coesione. 

Come le storie si ricordano 22 volte più dei fatti, il consiglio è di non preferire, come libro di riferimento da condividere in azienda, un testo tecnico o un saggio – ce ne sono tanti, da Napoleon Hill a Simon Sinek – ma piuttosto qualcosa di fiction. Sono testi con diverse metafore, simbologie, come “L’alchimista”, “Il libro della Giungla”, “Il marziano” ed altri che troverai citati in questo link.

Altra lista di libri narrativi, adatti al mondo del business, la leggi qui.

Step 1: libreria interna all’azienda

Non è certo semplice scegliere il libro “fondativo” della propria azienda. Da dove si inizia?

Un primo passo verso la scelta del proprio libro ispirazionale d’azienda, potrebbe essere la creazione di una libreria interna all’impresa. Favorirà l’abitudine alla lettura, lo scambio di libri tra collaboratori e impianterà progressivamente nella cultura aziendale l’importanza di comprendere la realtà e l’identità attraverso i testi.

Ne parlo per esperienza e approfondisco in questa puntata di Storybizz.

Ascolta “Come la Narrativa diventa strumento di coesione aziendale – di Nicola Di Grazia” su Spreaker.

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