018 Storytelling: Adobe The Heist | Make Experience Your Business

Adobe lancia 2 video pubblicitari, entrambi fanno pensare al trailer di un film, ma solo uno di loro vince la scommessa delle visualizzazioni. Perché? Scopriremo insieme qual è l’ingrediente segreto di uno spot di successo

Buongiorno e benvenuti alla diciottesima puntata di Story bizz, chi conduce è Samantha Cicchelero ed oggi risponderemo ad una domanda:

“Storytelling: Come presentare i benefici di un servizio digitale complesso e fare brezza nei cuori degli utenti in un minuto?”

The Heist è lo spot di una rapina in banca da 60 secondi, completo di tutti i dettagli che lo possono fare pensare al video lancio di un film da botteghino… e invece si tratta di una campagna pubblicitaria per un prodotto della suite di Adobe Experience Cloud.

 

Vedremo nel dettaglio il video The Heist e metteremo a confronto due fantastici video pubblicitariitari di Adobe: quello della rapina ed un altro pubblicato nove mesi fa, dove il protagonista è un agente segreto. Entrambi fanno pensare al trailer di un film, ma solo uno di loro vince la scommessa delle visualizzazioni. Perché? Scopriremo insieme qual è l’ingrediente segreto di uno spot di successo

Storybizz - Storytelling The heist: Adobe make a great experience for your business

Punto 1 : The heist – con lo storytelling trasforma il tuo prodotto in eroe

Cosa può succedere in una tranquilla mattina nella vita noiosa di una filiale di banca?

Benvenuti nell’ordinaria quotidianità di uno sportello bancario, che nel giro di pochi minuti si trasforma nella “scena” di un crimine: fanno irruzione infatti alcuni uomini con il volto coperto da un passamontagna e armati di coltello, che gridano: “Fermi tutti, questa è una rapina”. In un attimo dipendenti e clienti sono stesi a terra, con le braccia in alto. I malviventi puntano dritti alla cassaforte per raccogliere più denaro possibile.

Quando tutto sembra perduto e si può sperare solo in un intervento divino, una voce femminile molto acuta chiede:

“Signor Johnson” “Eric Johnson”

Storytelling adobe - make a great experience
La voce appartiene ad una cassiera di mezza età, appesantita nel fisico che con le mani in alto. La donna con lo sguardo sul monitor verifica se la scheda cliente appena apparsa corrisponda al ladro dal volto coperto che ora ha di fronte e che la minaccia con un’arma.

Ecco il colpo di scena!

In un attimo il velo dell’anonimato viene squarciato da questa paffuta Signora, che diventa l’aiutante del nostro eroe… IL CRM software infatti, ha tracciato l’ingresso dello smartphone agganciando i dati del dispositivo alla scheda cliente dei potenziali clienti, ovvero i nostri rapinatori.

Un CRM speciale, che è in grado di diventare parte attiva del team della banca rivelando le ricerche e gli interessi dell’utente. Con l’intervento divino del nostro eroe, infatti, le parti si invertono: da un lato la banca, da vittima di una rapina diventa portatore di opportunità; dall’altra i rapinatori agli occhi del pubblico tornano ad essere degli uomini perché ci guida alla scoperta delle loro difficoltà.

Punto 2: analisi del video the heist

La narrazione deve creare, sviluppare e risolvere momenti problematici che il nostro eroe risolve con azioni concrete.

Analizziamo ora The Heist, spot di una rapina in banca dalla durata di 60 secondi, la durata della storia è davvero troppo corta e la figura dell’eroe viene solo abbozzata, ma riesce comunque nel suo intento, ovvero nella creazione di un mondo:

  • Il palcoscenico, dove si svolge la scena è un ambiente ben caratterizzato, ovvero quello della banca dove tutto è routine, consuetudine e serve per costruire una dinamica emozionale
  • Accade un incidente “la rapina” che scuote la normale routine dei nostri personaggi”, dove troviamo le lotte, gli scambi e le difficoltà
  • Ecco il conflitto e la situazione è esasperata con poche o nulle possibilità di recupero
  • Il nostro eroe interviene e, grazie al supporto di un aiutante, mette in salvo le persone

Una riflessione su questo video mi ha colpito molto: la Signora addetta allo sportello è un aiutante dell’eroe fuori dagli standard, ben lontana dallo stereotipo di eroina alla Lara Croft di Tom Raider. In ogni caso la nostra cassiera si fa coraggio e prende la decisione di parlare ai malviventi, mettendo di fatto in crisi il loro intento.

Qui vorrei citare Robert Walter nel film Findin Joe, “la cosa più importante che il mito ci insegna è di andare oltre ciò che noi percepiamo essere i limiti delle nostre possibilità” ed è un invito che desidero fare a te, che mi stai leggendo adesso.

 

Punto 3: ingrediente segreto per un video di successo

 

Ed eccoci arrivati al confronto tra il video THE HEIST ed un altro lanciato pochi mesi fa dove il protagonista è un agente segreto
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In questo video, prodotto sempre dalla stessa agenzia pubblicitaria https://www.facebook.com/advert.ge/videos/vb.180875531931984/1504267259592798/?type=2&theaterci troviamo lanciati su un camion in corsa vicino ad un agente segreto (sullo stile di James Bond), che combatte contro i cattivi e riesce a neutralizzarli. L’agente segreto è bellissimo e dopo una battaglia furiosa, arriva in un lussuoso albergo con l’abito lindo senza macchie né pieghe. Purtroppo, questo sogno di efficienza e professionalità, va in frantumi in pochi istanti perché il nostro protagonista non riesce a confermare né la propria identità né la prenotazione, per finire scaraventato fuori in malo modo dal personale di sicurezza. In questo caso la marca, diventa l’antieroe e incarna il peggior incubo di qualsiasi cliente. L’esperienza di un pessimo servizio, inoltre, sappiamo bene che può trasformarsi in un boomerang per ogni società… rischiando di far passare notti insonni a qualsiasi social media manager.

Se mettiamo a confronto i due video, noteremo che quello dell’agente segreto, in 9 mesi riesce a totalizzare solo (si fa per dire) 61700 visite. Quello che stupisce, invece, è che il video della rapina in due mesi, totalizza quasi il doppio con 118300 visualizzazioni.

Guardando i numeri, la prima cosa che mi sono chiesta è cosa ci sia di diverso tra il video della rapina e quello dell’agente segreto e perché il primo vinca sul secondo?

Ritengo che il segreto sia nel finale: per l’agente 007 si tratta di una fine “amara” , che lascia in sospeso il pubblico e dove il brand incarna l’antieroe. Nella rapina invece, il finale è a lieto fine: gli ostaggi sono salvi e i cattivi scappano…

Quindi ecco, anche nel 2017 è bene tenere presente che nello schema “ c’era una volta, ma poi, e dunque… ci si aspetta di avere sempre un finale “e vissero felici e contenti”.

Noi oggi ci fermiamo qui, io e tutto il team Storybizz aspettiamo i vostri commenti e ci piacerebbe sapere cosa ne pensate, se avete provato a cimentarvi con lo storytelling e quali sono i risultati che avete avuto.