Eroica: un caso di successo. Intervista ad Amedeo Polito

Da evento di quattro amici al bar a brand internazionale. In questa puntata di Storybizz vi raccontiamo come l’Eroica sia diventata uno degli eventi più importanti a livello mondiale per gli amanti delle biciclette e come lo Storytelling sia stato fondamentale.

Ospite di questa puntata di Storybizz è Amedeo Polito coordinatore eventi Eroica nel Mondo.

Autenticità, condivisione, rapporto costante con il pubblico e tanta passione: queste le leve del successo dell’Eroica o meglio delle Eroiche.
Qualche numero:
7000 partecipanti all’evento principale, quello di Gaiole in Chianti
100.000 presenze totali agli eventi Eroica nel 2017
10 Eroiche disseminate nel Mondo: dall’Italia al Giappone, dall’Uruguay alla California
150 circa le testate accreditate per l’Eroica di Gaiole in Chianti

Che cos’è l’Eroica

L’Eroica nasce 21 anni fa a Gaiole in Chianti quando quattro amici si sono ritrovati al bar e hanno pensato che sarebbe stato divertente organizzare una cicloturistica su quelle strade bianche in cui si erano sfidati tanti campioni. Le regole erano e sono semplici: per partecipare bisogna indossare abiti vintage, quindi prettamente di lana (ad eccezione del casco) e il mezzo deve essere una bicicletta storica. Nulla di più.
In questi 21 anni l’Eroica di strada ne ha fatta parecchia. E’ riuscita ad attrarre amanti della bicicletta, della vita all’aria aperta e semplici culturi del vintage. Per parteciparvi non bisogna essere dei ciclisti, basta avere la voglia di mettersi in gioco e affrontare il proprio viaggio dell’eroe.
Sul sito principale trovate tutte le informazioni.

Storytelling ed Eroica

Come ci ha raccontato Amedeo Polito, la scelta di usare lo Storytelling per veicolare l’Eroica con i suoi valori e i suoi obiettivi è stata  la perfetta conseguenza di quello che è pedalare sulle strade bianche e di quello che da sempre ha mosso i creatori di questo evento oramai internazionale.
La parola chiave usata da Polito è autenticità, l’importanza di essere veri, di non raccontare quello che non si è o che non si fa.

Vuoi sapere di più sul connubio Storytelling / Sport: ascolta la nostra puntata dedicata all’argomento.